Al via il 13 ottobre la quarta edizione del Festival della Professioni di Trento. Anche il gruppo di lavoro partecipa alla manifestazione

visual professionistacittadino festival 2015

Ormai prossima la quarta edizione del Festival delle Professioni di Trento che si terrà il 13-14-15-16-17 ottobre 2015. Il tema di quest’anno sarà #Profesionistacittadino. Quattro giorni ricchi di avvenimenti: il primo giorno di festival, in collaborazione con Trentino Network e Fondazione Bruno Kessler, sarà dedicato alle tecnologie: smart city, utilizzo delle tecnologie nello studio professionale, analisi della rivoluzione digitale in atto. Il secondo e terzo giorno saranno dedicati alla formazione e alla comunicazione e vedranno protagoniste le nuove professioni, le casse di previdenza, e le Alternative Dispute Resolution. L’ultimo giorno, tra i tanti appuntamenti proposti anche ai cittadini, interverrà il Presidente di Confindustria India, John Martin Thomas, ospite per tutti i quattro giorni della kermesse. Si riproporrà, confermato dal successo dello scorso anno, il maxischermo in Piazza Duomo, fiancheggiato dal punto informazioni del festival, che permetterà alla popolazione di seguire alcune delle affollate conferenze, live in streaming o in replica nella domenica successiva alla chiusura del festival.

Anche quest’anno Ferpi ha dato il patrocinio all’iniziativa e parteciperà con due componenti del Gruppo Professionisti e Comunicazione. Giovedì 15 ottobre al Workshop “Comunicazione e nuove Professioni” dalle 14 alle 16 alla Fondazione Caritro interverrà Roberta Zarpellon coodinatrice del Gruppo di lavoro e venerdì 16 ottobre all’incontro “Sport e nuove professioni” parteciperà la scrivente con un intervento dal titolo “Sport e reputazione. A che punto siamo”.

Il Festival ha avuto, anno dopo anno, una crescita di partecipazione e d’interesse sia da parte dei professionisti che da parte dei cittadini tanto che nella scorsa edizione il cui tema era “Comunicare il valore” ha visto il coinvolgimento di 7.500 visitatori, 11 incontri e 50 relatori.

Alessia Buratti, architetto e presidente di Gi.Pro – Giovani e professioni, promotore dell’evento, spiega la nascita del Festival, il suo evolversi e l’edizione 2015.

Come è nata quattro anni fa l’idea di organizzare il Festival delle Professioni

Il promotore e organizzatore del Festival è il “Gi.Pro – Giovani e professioni, il cui acronimo indica il Tavolo dei Giovani Professionisti della Provincia Autonoma di Trento, nasce nel 2008 a seguito della legge 5 «Sviluppo, coordinamento e promozione delle politiche giovanili, disciplina del servizio civile provinciale e modificazioni della legge provinciale» del 7 agosto 2006 e raggruppa 21 Ordini e Collegi. Compito del Gi.Pro è quello di elaborare strategie volte a fornire risposte, a tutto campo, alla domanda di orientamento sociale e professionale espressa dalle giovani generazioni. Il Tavolo è costituito dai giovani rappresentanti degli iscritti agli albi e collegi professionali con età inferiore a 39 anni e riunisce oltre cinquemila giovani professionisti diffusi sul territorio provinciale.

Data la grande varietà di tipologie professionali informalmente si suddivide in tre aree d’azione: Area tecnica, Area giuridico- economica e Area Socio-sanitaria. Il Gi.Pro rappresenta il giovane professionista, portatore di saperi sedimentati nel tempo e aperti all’innovazione; giovane è il prototipo del lavoratore del futuro che sarà sempre meno dipendente e sempre più lavoratore autonomo

Il Festival nasce all’interno del Gi.Pro in un momento in cui si stava discutendo sulla riforma degli ordini e collegi. Per la sua prima edizione, il Festival nazionale delle Professioni aveva infatti come tema il ruolo delle professioni e dei professionisti all’interno del sistema sociale, politico ed economico nazionale. Un’occasione unica ed inedita nel panorama italiano, ideata per far conoscere al cittadino l’attività e l’importanza degli Ordini professionali e coinvolgere l’opinione pubblica nel dibattito sorto negli ultimi tempi sulla riforma delle professioni.

Siete giunti quest’anno alla quarta edizione. Come è stata finora l’evoluzione del Festival?

La quarta edizione del festival che si terrà la prossima settimana si preannuncia la migliore mai realizzata, sarà certamente una conferma di come il Festival sia anche un momento sociale e di riferimento sia per le scelte politiche, sia per tutti i professionisti e anche per i giovani che guardano al loro inserimento nel mondo del lavoro, in un momento particolare – e difficile – come quello attuale. Le prime tre edizioni del Festival Nazionale delle Professioni hanno visto infatti un bilancio estremamente positivo di questa manifestazione unica in Italia, volta a far dialogare il mondo dei professionisti con i cittadini e le istituzioni, in momenti di incontro e approfondimento importanti, che hanno toccato anche temi di attualità scottante, con ospiti di rilievo nazionale. Il Festival è molto cresciuto, e abbiamo lavorato molto nell’allacciare collaborazioni con altre realtà, associazioni

L’edizione di quest’anno si chiama “Il professionista cittadino”. Può spiegare l’dea che sottende questa edizione e come si esplicherà?

Il Festival è un evento rivolto a tutti i cittadini, non un semplice momento autoreferenziale, ma un’iniziativa studiata per un ampio respiro tematico il cui scopo è quello di i cercare di indicare le soluzioni possibili per superare questo momento di crisi sottolineando l’importanza dei giovani e dei professionisti per l’economia e la società.

Cosa vi aspettate quest’anno al Festival in termini di presenze e interesse?

Le sinergie che abbiamo attivato e il crescente interesse sviluppato attorno al Festival negli anni, anche da parte della politica, ci portano ad essere fiduciosi che anche questa edizione sarà molto positiva in termini di presenze e di partecipazione.

Quali sono i vostri obiettivi futuri?

Creare un network trasversale tra professionisti, che si sviluppi oltre le giornate del Festival. Una rete che deve aprirsi ad altre realtà, non solo per il mondo ordini stico. E che diventi un tavolo permanete di riferimento tra mondo professionale e politica.

Quanto conta per il Festival la comunicazione?

La scarsa comunicazione e il poco collegamento tra le varie professioni si è rilevato inefficace. Nonostante sul territorio nazionale ci siano 2.300.000 professionisti iscritti agli albi che si traducono anche in un importante contributo in termini di incidenza sul PIL, oggi stimato nel 12,1%, sono sempre stati poco incisivi e hanno subito una serie di riforme calate dall’alto e non condivise. La comunicazione è fondamentale per la crescita del Festival e per il raggiungimento dei nostri obiettivi, per questo abbiamo rinnovato la proficua collaborazione con FERPI.Per tutte le informazioni, gli appuntamenti e gli eventi del Festival, visitare il sito http://www.festivaldelleprofessioni.it. E’ possibile ripercorrere alcuni appuntamenti salienti grazie ai post presenti sulla fan page di Facebook o tramite la web-tv della rassegna (http://www.youtube.com/user/FestivalProfessioni) sulla quale è possibile riascoltare le conferenze e rivedere alcuni importanti appuntamenti precedentemente trasmessi in streaming.

 

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