Brescia fotografa i liberi professionisti

Bisogna dare merito alla Camera di Commercio di Brescia di aver fatto quanto, da tempo, ci si auspica diventi una buona prassi. Ovvero dare corpo e struttura all’analisi del mondo delle libere professioni mettendo in luce un universo ancora poco esplorato ma di sempre maggiore importanza nel contesto economico e sociale del Paese.
Ecco, allora, grazie alla recente analisi basata sui dati del 2012 ( lo sappiamo, il mondo è molto cambiato da allora, ma su questi dati oggi si fa ricerca) veniamo a raccogliere alcuni dati quantitativi e a sapere che sono 21.300 i liberi professionisti del bresciano: 18.400 “in senso stretto” (cioè titolari di partita IVA e con regime fiscale ordinario) e 2.900 contribuenti minimi assimilabili ai liberi professionisti.
In dettaglio, i liberi professionisti si concentrano soprattutto nelle attività professionali scientifiche e tecniche (13.700) e nella sanità e assistenza (5.700). Tra le attività emergono soprattutto quelle svolte da geometri (con oltre 2.200 professionisti), gli studi legali (2.040) e gli studi di ingegneria (circa 1.800).
Plaude alla ricerca Marco Belardi, Presidente della Consulta del liberi professionisti della Camera di Commercio di Brescia e Presidente della Consulta degli Ingegneri della Lombardia che finalmente ha una prima fotografia del mondo libero professionale dalla quale, ci si auspica, partiranno nuovi approfondimenti per meglio comprendere questo mondo articolato, non solo con focus sull’evoluzione dei redditi delle diverse categorie professionali ma, auguriamo, anche su contenuti qualitativi come il rapporto che i professionisti hanno con temi oggi di sempre maggiore interesse e urgenza come il lavoro in rete e l’innovazione.
La ricerca evidenzia anche il peso delle libere professioni sul totale degli occupati. Infatti, molti studi professionali hanno anche personale dipendente, che ammonta a oltre 5.000 unità. Il totale dell’occupazione generata dai liberi professionisti raggiunge quindi le 26.400 unità, pari al 5% circa degli occupati in provincia.
Ultimo appunto sulla differenza di genere e sull’età. Le donne rappresentano circa un quinto del totale dei liberi professionisti bresciani. La quota “rosa” risulta più elevata tra i consulenti del lavoro (per i quali raggiunge il 46%) e negli studi medici (39%). Invece, oltre il 40% dei liberi professionisti ha almeno 55 anni e il 30% ha un’età compresa tra 45 e 54 anni mentre, tra il 2008 e il 2012, i liberi professionisti della provincia di Brescia sono aumentati quasi del 15%. Un aumento che la ricerca legge come segno in controtendenza rispetto alla maggior parte delle attività economiche.
Una prima fotografia, dicevamo, che ha certamente il pregio di dare un quadro d’insieme del mondo professionale. Un risultato che va comunicato e condiviso, strutturato e approfondito attraverso strumenti adeguati di comunicazione che permettano non solo di comprendere meglio la realtà professionale ma, anche, di riconoscere l’apporto che le professioni danno all’economia del territorio.

Ricerca Camera di Commercio di Brescia -Liberi Professionisti

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