Scrivere chiaro ed efficace per essere etici

“Scrivere, argomentare e persuadere” è il titolo del seminario che lo scrittore ed ex magistrato Gianrico Carofiglio tiene ad avvocati e giuristi in tutta Italia. L’obiettivo è quello di rendere consapevoli i professionisti che scrivere in modo chiaro ed efficace non è così semplice e scontato. Anzi, spesso, per abitudine o, talvolta, per pigrizia gli avvocati utilizzano un gergo complicato e prolisso. Invece, essere incisivi in modo sintetico è sempre più richiesto e apprezzato dai magistrati, dagli altri avvocati e dai clienti, per economie di tempo e per le troppe informazioni che si ricevono quotidianamente”.

Dopo una riflessione generale sul linguaggio dei giuristi con l’individuazione dei difetti comunicativi più frequenti, lo scrittore Carofiglio indica le regole fondamentali della buona scrittura giuridica, nella dimensione argomentativa e in quella narrativa, attraverso l’esame di testi tratti dalla pratica giudiziaria, individuandone le debolezze logiche, gli errori espositivi, le inutili oscurità. Infine, i partecipanti si esercitano nella riscrittura guidata di uno dei testi esaminati, con applicazione pratica delle regole fondamentali della buona scrittura giuridica.

“Il modello al quale ispirarsi – sottolinea lo scrittore – è la Costituzione Italiana. La nostra carta fondamentale è composta da poco più di 9300 parole, la maggior parte di queste appartiene al dizionario d i base del cittadino medio. Di rado la lunghezza di ciascuna frase supera le 25 parole, soglia oltre la quale l’attenzione del lettore cala”. Con la citazione di sentenze famose e stralci di atti, il seminario dimostra alla platea come sia possibile sostituire molte espressioni ricorrenti nel gergo del diritto ma poco chiare, con frasi più corte ed efficaci.

“Il linguaggio asciutto – ammette Carofiglio – è più efficace. Il bravo scrittore non supera dieci righe per esprimere ciò che può essere riassunto in poche parole. Il testo, poi, deve essere ordinato. L’estetica è una questione etica, perché scrivere bene significa scrivere chiaro, non essere ingannevoli”.

I seminari sono molto partecipati e questo dimostra l’indubbia bravura di Carofiglio come scrittore e oratore ma anche la consapevolezza di tanti professionisti che il linguaggio oggi è cambiato così come la soglia dell’attenzione da parte delle persone. A questo punto, non resta che aggiornare il proprio modo di scrivere.

2 thoughts on “Scrivere chiaro ed efficace per essere etici

  1. Gabriele Zamolo 29/04/2014 / 01:02

    Concordo. Un linguaggio asciutto, privo, se possibile, di inutili aggettivi e scevro di espressioni roboanti, è assai più efficace. Così come efficace è l’incisività: se per esaurire un argomento sono sufficienti un certo numero di righe o di pagine, è necessario contenersi in tali limiti. Ciò che personalmente trovo poi non solo inutile ma negativo, sono le ripetizioni dei concetti: mi sorge sempre l’idea che chi scrive voglia indottrinare più che convincere

    • adasinigalia 29/04/2014 / 09:30

      Sono d’accordo con lei, Gabriele. Oggi siamo bersagliati di messaggi ma quelli chiari, scritti in modo semplice, con parole esatte sono i più efficaci.

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