Professional Day, voce ai professionisti senza dimenticare formazione e rapporto con i clienti

All’auditorium della Conciliazione a Roma si è svolta oggi la seconda edizione del Professional Day. 102 sedi collegate via satellite e su internet. “Un grande sforzo organizzativo  – ha detto Marina Calderone, presidente del Cup, che riunisce una ventina di ordini. Non vogliamo portare aventi rivendicazioni corporative ma dare voce alle gente.”.  “Sono necessarie riforme vere – ha aggiunto Calderone – La liberalizzazione più grande è liberare il paese dal malcostume, dal malaffare e da norme fatte male. Abbiamo bisogno di poche regole, chiare e scritte bene”.

I rappresentanti di oltre 2,3 milioni di iscritti ai 27 ordini professionali italiani hanno sollevato oggi una serie di problemi che ancora li coinvolgono, esposto un manifesto di richieste e priorità, ed espresso la loro piena disponibilità a farsi parte attiva e collaborativa per il rilancio del Paese.

Tante le richieste per uno Stato meno burocratizzato, inefficiente, con procedure che si perdono in norme concepite male e complicate. Via libera, invece, a riforme sostenibili per rilanciare la modernizzazione, far tornare la crescita e far uscire l’Italia dalla crisi.

Il Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri nonché coordinatore del Pat Armando Zambrano ha sottolineato come il Paese sia ormai giunto al capolinea e che risulta fondamentale agire a monte. “L’Italia – ha affermato – è un Paese esausto; l’effetto congiunto di crisi e tassazione ha prodotto un effetto devastante. E di fronte a questo panorama le forze politiche promettono, ma senza un progetto. E’ necessario cambiare e chiediamo di essere ascoltati nel momento della formazione delle leggi, perché noi vogliamo partecipare alle scelte del Paese”.

Parole giustissime a cui si sono aggiunte quelle dei rappresentanti degli Ordini che hanno manifestato le loro problematiche da risolvere.

Per fortuna non sono mancati interventi sulla professionalità e sul rapporto con il cliente: punti fondamentali per chi esercita le libere professioni.

Giancarlo Laurini, presidente del notariato, e Guido Alpa presidente degli avvocati hanno concordato sull’importanza di mantenere alto il livello qualitativo dei professionisti attraverso l’accesso regolato e la formazione. Il ministro della Giustizia, Paola Severino, ha detto che “gli interventi di liberalizzazione non hanno dimenticato la specificità del settore professionale. Si è trattato di aprire il mercato alla concorrenza, ma senza ridurre la qualità. Non si deve mai spezzare il rapporto fiduciario con il cliente”.

Speriamo, quindi, che le indicazioni espresse su professionalità, formazione e rapporto con il cliente non vadano disperse ma siano portate avanti da tutti i professionisti e dai rispettivi Ordini.

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