E’ nato a Prato il Palazzo delle Professioni

prato_015_castello_dell_imperatorePur mantenendo le tradizionali autonomie, otto ordini professionali[1] hanno realizzato, in poco più di due anni, il Palazzo delle Professioni. Non si tratta solo di un luogo fisico a disposizione di tutti, ma di un’idea che ha attratto 3.672 professionisti (oltre la metà di quelli presenti nella provincia di Prato) creando un «polo di concertazione, discussione e conoscenza».Questo esempio di coabitazione tra ordini professionali, il primo del genere in Italia, è il risultato tangibile di quanto sia importante la condivisione di obiettivi comuni, ma anche dimostrazione delle grandi capacità di comunicare dei professionisti pratesi e dei loro presidenti.
Chiunque abbia avuto modo di frequentare ordini o albi professionali, conosce bene quanto siano coriacee le posizioni delle diverse anime interne che spesso bloccano o riducono la crescita dell’organizzazione.
Spesso si tratta di mentalità eccessivamente legate alla tradizione oppure derivate dal desiderio di mantenere rendite di posizione, senza però rendersi conto che questi modi di intendere la professione sono superati: per le mutate esigenze di mercato, per la sempre più diffusa circolazione delle informazioni e per i rapidi mutamenti normativi che impongono una formazione continua e altamente qualificante.

Una delle cose che hanno attratto maggiormente la mia attenzione circa questa iniziativa, è stato il progetto per la creazione di un ufficio di conciliazione interprofessionale.
La conciliazione infatti, non è una mera attività professionale, ma è innanzitutto ascolto non condizionato da prassi professionali o abiti mentali, dove le singole tecnicalità dovrebbero entrare in campo solo dopo aver individuato e risolto le questioni (il più delle volte non dichiarate) che hanno originato la contesa.
Accogliere le ragioni dell’altro e il suo punto di vista, superare le diversità, rinunciare alla presunzione di detenere la verità per accettare il confronto e crescere insieme, non deve essere stato facile per gli ordini pratesi che hanno dato vita al Palazzo delle Professioni, ma sicuramente è un esempio da seguire.

Laura Calciolari


[1] Architetti, avvocati, commercialisti, consulenti del lavoro, farmacisti, geometri, ingegneri, periti laureati.

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